Ricerca avanzata

€ 0 a € 2.000.000

Altre opzioni di ricerca
Abbiamo trovato 0 risultati. Tutti i risultati >
I tuoi risultati di ricerca

Tassi di interesse sui mutui, quanto sono convenienti a inizio 2021

Pubblicato da SAP RE il 25 Maggio 2021
0

Banca d’Italia e Abi fotografano una situazione sui mutui casa sempre solida, se non in crescita. A marzo secondo via Nazionale i tassi di interesse sui prestiti in genere si sono rivelati stabili con tendenza all’aumento mentre secondo l’associazione delle banche italiane il costo dei mutui è ancora lievemente in calo.

Prestiti in aumento, tassi di interesse sempre bassi

Come riportato da “Banche e Moneta: serie nazionali” di Banca d’Italia, a marzo i prestiti alle famiglie sono aumentati del 3,2% sui dodici mesi (2,4% in febbraio) mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentati del 5,7% (7,6% nel mese precedente).

In marzo i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, si sono collocati all’1,72% (1,64% in febbraio), mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo al 7,98% (8,11% nel mese precedente). I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati pari all’1,26% (1,14% in febbraio), quelli per importi fino a 1 milione di euro sono stati pari all’1,83%, mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia si sono collocati allo 0,84%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,33% (come nel mese precedente).

Secondo l’outlook mensile di Abi, ad aprile 2021 i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del 4,2% rispetto a un anno fa e i tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento si mantengono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici, in particolare il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,34% (1,36% a marzo 2021, 5,72% a fine 2007).

Prestiti alle famiglie, sofferenze in calo

Si conferma il calo delle sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse), che a marzo 2021 sono 19,9 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 20,1 miliardi di febbraio 2021 e ai 26,5 miliardi di marzo 2020 (-6,5 miliardi, pari a -24,7%) e ai 31,7 miliardi di marzo 2019 (-11,8 miliardi, pari a -37,1%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 69 miliardi (pari a -77,5%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto all’1,15% a marzo 2021 (era 1,53% a marzo 2020, 1,84% a marzo 2019 e 4,89% a novembre 2015).

Fonte: Idealista.it

  • Ricerca Avanzata

    € 0 a € 2.000.000

    Altre opzioni di ricerca
  • Calcolatore di mutui

Confronto immobili