Mercato immobiliare 2019: l’andamento nei primi mesi dell’anno

Fonte: Idealista.it

I dati più recenti indicano uno stato di salute buono per il mercato immobiliare. Il commento di Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi di Tecnocasa.

Mercato immobiliare italiano, com’è lo stato di salute nel 2019? “I primi tre mesi del 2019 confermano il buono stato di salute del mercato immobiliare, con una crescita dei volumi a livello nazionale dell’8,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il 2018 aveva chiuso con 578.647 compravendite, in crescita del 6,5% rispetto al 2017”.

Quali sono le città più in luce sotto il profilo delle compravendite immobiliari? “Tra le grandi città Genova e Bologna hanno messo a segno l’aumento più significativo dei volumi: +15,2% e +12,9%. Questi dati ci indicano che il desiderio di acquistare è ancora importante e che la ricerca della casa è attiva. I prezzi, da un preliminare sondaggio fatto sulla nostra rete, sono in aumento nelle grandi città come Milano e Bologna, che anche nel 2018 sono state le più dinamiche a livello di quotazioni. Nelle realtà più piccole (capoluoghi di province e hinterland delle grandi città) si segnala un leggero miglioramento a livello di valori, anche se si resta in territorio negativo. Infatti hanno chiuso il 2018 rispettivamente con +11,1% e +8,4%. I dati dell’Osservatorio Immobiliare Tecnocasa, ancora in fase di raccolta, confermano questo trend”.

Quali altri indicatori immobiliari sono importanti nel 2019? “I tempi di vendita, che continuano a diminuire, segnale questo che il mercato immobiliare è vivace. Gli ultimi indici mostrano che nelle grandi città le tempistiche di vendita sono di 129 giorni. Nel 2019 i tempi di vendita sono vicini ai livelli del 2009, quando la crisi immobiliare era agli inizi. Tempistiche di vendita brevi indicano un mercato in ripresa, più lunghe che il mercato sconta ancora delle difficoltà”.

Qual è il trend sul versante locazioni? “Per quanto riguarda le locazioni residenziali, ormai già dal secondo semestre del 2015, si segnalano canoni in aumento a causa di una domanda sostenuta e un’offerta che si sta riducendo, soprattutto in quelle città dove stanno prendendo piede gli affitti turistici. Tra le motivazioni della ricerca della casa in affitto ci sono: l’impossibilità di accedere all’acquisto, la volontà di non comprare e il trasferimento per motivo di lavoro o studio”.

Gli italiani continuano ad acquistare casa? “I nostri agenti confermano il costante interesse per l’acquisto della casa. Per fine anno ci aspettiamo un aumento dei prezzi tra +1 e 3% e compravendite con volumi non lontani da quelli registrati nel 2018”.

Articolo Originale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *